Finisco di dire in questo spazio pubblico privato quello che è rimasto impigliato in me.
Innanzitutto, mi dispiace. Di aver parlato anche troppo, pensando anche meno.
Poi: sono d'accordo che l'amore curi, che faccia stare bene. Che ci renda anche migliori. Avrei mandato tutto a fanculo molto prima, in questo posto, senza di te.
Da qui: le relazioni si costruiscono tra persone e persone. La tua insoddisfazione riguarda te- Una relazione può aiutarti a sopportare, ma non provoca il cambiamento. E' come prendere sperare che un antidolorifico curi il male.
Se quel posto non ti piace, Gianni, è molto più facile fare qualcosa per cambiarlo, anzichè aspettare ch'io torni. Perchè anche al ritorno io comunque non sarò lì. Ed è più maturo tentare di migliorare uno stato anzichè semplicemente aspettare che passi.
Ora: è vero, esiste un'anima. E probabilmente con molta meditazione potresti anche arrivare a sbattertene del tuo ufficio cubicolo e delle otto ore di strazio. Può essere. Ma se non arrivi a quel livello, allora spiegami come puoi sperare che le cose migliorino solo pensando alle cose stesse.
Mi spronasti, due mesi fa. Io ora ti dico lo stesso. Hai due mesi per costruire una vita che ti piace. Pensa a cosa vorresti fare per stare meglio, e fallo. Vai in piscina. Iscriviti al circolo dei Post Bohemien. Vai in librerie minuscole a fare letture di poesia in fronte a quattro donnine esterrefatte. Arruolati in un torneo di Scarabeo. Fai il Baby- Sitter, il Dog- Sitter, il barista, dai ripetizioni di latino e greco e Inglese, magari. Trova un corso di assaggiatore di birre.
Del resto io ci sono come ci sono stata fino adesso e come ci sarò fino alla fine di questo buffo intermezzo. Avrai più conforto, e spenderai di più in telefono, ma non vedere in me l'antidoto. Io sarò il balsamo, e non vedo l'ora di stringerti.
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