Questa è la storia di due naviganti, che partirono per lo stesso viaggio. Uno era sereno. Aveva le mappe, ma più che le mappe, aveva fiducia. L'altro non era mai stato davvero per mare. Aveva viaggiato, ma quel mare, quello specifico mare che i due assieme solcavano, quello era nuovo e sconosciuto, per lui. Era irrequieto. Quest'ansia se la portava appresso nella stiva, e pesava sui legni e sul viaggio. L'altro notava, e stava in silenzio. Non che se l'aspettasse, ma fu come lo spavento del tuono dopo il lampo, quando il compagno gli disse: io prendo la scialuppa e vado a vedere. Nell'altra direzione. Lo lasciò andare. Come si guarda andare qualcosa che non si muove di un moto verticale infinito, non come vederlo precipitare. Lo guardava andare verso l'occaso, la scialuppa che se ne andava alle spalle, l'avrebbe legata alle funi, per sentirla ancora vicina.
Sapete, la terra è un globo.
Fu una sorpresa, bagnata da un'alba, vedere la scialuppa venirgli incontro. Il diffidente aveva dovuto circumnavigare quel mare- perchè non aveva fiducia. Eppure era quella, quell'unica nave che aveva lasciato, l'unica cosa che davvero stesse cercando.
Festeggiarono a gallette, perchè altro non ce n'era.
L'acqua salata, sembrava più dolce.
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