Ecco,
come s’alternano in questo viaggio tra Moglia’ e Bra-zzaVille le nostre andate.
Adesso Piece of My Heart della sola Janis live al WoodStock: le Marche sono state tutta una ridondante Salterellante farsata della mancanza di te che Buca lo stomaco: com’è un tronco cavo [io dentro. Rosicchiato da ungulati e orsacchiotti mangiamiele. Un festival di sonagli corrosivi. Le profondità ctonie del / Parka.
…ALRIGHT!
e With a Girl Like You in entrambe le versioni, e gli (Incubus – I Miss You).
Manca solo Patrick al festino, ché non l’ho masterizzato… E… L’Emilia è un rewind La Romagna del treno di ieri. I pugni allo stomaco La tua presenza La tua assenza… Tu che voli, io London Calling – e poi è Bologna, è l’autogrill e sentirsi Arrivato: io sono arrivato.
Io sono Qui e tutte le uscite, di Bologna, da San Lazzaro sanno di te – hanno lo stesso Splendido sapore di te Che sei in una bolla di tempo e in un spazio interstizio.
Penso a tornare dall’Alsazia e vedere la nebbia oltre il naso, spessa e giallona, di te che stavi tornando E aspettavo E la squarciavi di rosa albesco con la tua spada fiammeggiante Vorrei scrivere, cose più divertenti.
Quando l’uscita è Casalecchio, poi Cento lo leggo Ci penso, che andrei a casa tua E Basta: e non ti trovo, ma ci andrei, lo stesso, andrei a camminare sul tuo Pavimento e voltare le spalle ai tuoi oggetti Per guardare: altri oggetti, tuoi: intuendo qualcosa di tenero, che fu il tuo passato e sepolto Tu credi – e lo sai che non è – dai tempi, gli odierni.
Annuserei i tuoi cassetti (ci cerco l’odore di penna strofinata, di lana, e di roba preziosa dell’India) e indulgerei a morire di Diabetica Mente [dentro al ricordo di te, alla presenza fresca, all’imminenza Futura.]
Andrei a casa tua a ricalcare le orme sulla neve, a sentire i panpepati sfornati, a contare Se siano rimasti cannoli nel freezer.
Ma il pensiero più vero, in quel (lì,) dove c’è la Certezza della tua esistenza, è quello di correre dai tuoi, abbracciarli, baciarli e ringraziarli: della tua perfetta, dose d’esistenza.
(Jimi Hendrix – Angel)
tutto il viaggio poi è stato una speranza di nevicare
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