Sono i nostri Compleanni a Misurare le Primavere - e l'Estate Indiana, i giorni della Merla Mamma e i Carnevali, soprattutto quelli; di quando Fa Freddo e aspettiamo di mutare Pelle ed essere Nudi ma Felici sotto un Sole (Giaguaro?).
[Van Morrison - Moondance]
Sono due Primavere da quando dopo l'India ricordavamo Alice, la Puglia, il tuo divano ed il Letto - Galeotto, del Misfatto di Alex Löhr [le spinte Acquatiche e le mie Scale la Piscina e la mia Maschera - di Traina, andava stretta; estiva la vampa di Norma e Iris e altre donne Molto Belle ed altri (Uomini.) e Verona e Venezia... e Viva, la Vita - Vendetta Vizio Verità ma che Importa; mi scrivevi: "dalla Germaniaaa" Lolita di Nabokov, omelette a letto, kilometri, biscotti al cardamomo Nero.
(la Primavera scorsa, invece, Aspettavo e Speravo e Credevo e Pregavo, dopo i cocktail e dopo che: Lewis Carroll passava Di Moda - come Zoraide e i miei occhi in Pieve spersi, come le Lettere ed i baci che s'erano fatti Stantii di Desiderio muffito, e sbarrati; come un aperitivo all'odor di Vetiver e la mia camicia Nera: come la notte: sarà poi perché ti piace? ...come la Fede che c'era e s'incrinava e La Incollavo con pazienza in terracotta: ed era il Circo, la tua casa, ed altri Cocktail porcellana; che anche loro Spaccati un po'Erosi o Cascati [dall'amore fesso, riuscivano a metà. Ma sarebbero andati Bene, sarebbero andati. A posto. Riviveva la nostra Aura ch'ero convinto d'essere Io, ed insieme un'Illusione che m'uscisse procreata dal Respiro, di Rinascite a Tratti.)
[Kaki King - So Much for So Little]
Ogni età ha un colore, Ogni colore sceglie un età - come Picasso
ed adesso, che è ancora il tuo compleanno; sogneremo finalmente di travestirci uno nell'altro; restare in questi panni Comodi accoccolati come Volpi e Principini (Nessuno, mi ha mai Addomesticata. -mi dicevi in poco tempo - ti ricordi?) reciprocamente, nel giaciglio di paglia a sonnecchiare [della Pelle? del Petto del Pelo del Cuore delle Spalle, dei Seni, del Pensiero; dei più Giusti Sentimenti? Adesso in mezzo è tanto Mare - e perdona i miei modi ritriti, ma ti sento ancora entrare, ancora Dentro; sono una sferza di Verde curvata: come se tu fossi Giallo, ed un Pennello ti sfumasse [Tu appoggiata al mio Midollo] nelle carni e dentro il croma che io porto: nell'essenza del Pigmento: nella luce che rifletto - detto, fatto. Due colori ed un piastriccio di tempera, indissolubile e Indissolto, sopra un piatto... Bello. Allora Resta, faccio posto ché nessun altro può più Starci in questa stanza - né è più Abbastanza grande. Adesso Resta è il mio regalo non di Oggi - di ogni Giorno - Una Promessa - sempre la stessa.
I miei Auguri naïf, Vita Mia.
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