Perché adesso - è l'ora, allora di Dissipare - quando già inizia il Lavoro, ha l'oro in bocca, il Mattino: e la sera, di vederti è arrivata, io attendo, attendo e t'aspetto, per il mio modo più patologico di Vivere noi. È l'ora di
Dissipare
ogni distrazione, ogni paura, la nostra Distanza che m'illudo, a seconda di un filo di parole: lo asseconda, mi pare ci porti Lontani, ogni volta, e poi vicini sconfinando Uno nell'altro. Allora vanno sparsi alti alle correnti tutti i passi senza eco, È il momento di dissipare la Solitudine: essere Dentro, compressi e compresi In un blocco solidissimo che è la predilezione che ti porto, nelle Smanie di Bestia Lunatica e Incerta, sulle unghia affilate, d'oro; io cammino poco sicuro sulle uova che m'immagino dei nostri giorni. Io Paura ed Io Coraggio. Tu l'agente e il Disfacente, col sorriso Io mi lascio inflazionare e preso d'Elio a fluttuare sulla Neve, delle mie Illazioni, dei Segni che credo e non sono; quando l'aria mi vibra [Attorno... Quando ti sento è il momento, di poter Condividere e recuperare i pensieri più belli, sbiaditi, perché poi ci stiamo assieme. A guardare qualcosa di bello, seduti comodi. Quando non ti sento,
mi porto sul petto di colombo, in mezzo all'intrigo che conosci meglio di tutti, un rigo in grassetto di profeta; la perfetta Fede trasognata nella Cabala, una roccia concreta di salgemma impreziositi, passione ferma per le nostre alchimie. Condensata in un solo
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