[Com'è.]
Gentile Signora,
aveva dimenticato il gas aperto.
Quando sono rientrato in casa, la puzza era molto forte.
Ho chiuso il fornello e mi sono visto costretto a spalancare le finestre.
Buona giornata,
Giovanni.
[Come avrei voluto che fosse]
Gentile Signora,
non ho intenzione di morire per causa Sua.
Il gas, quando sono rientrato, era aperto da svenirci.
Lei è adorabile, mi sta davvero al contempo facendo realizzare che esistono rischi essenziali, nella vecchiaia.
Non negherò che mi sento gravemente imbarazzato a provare insofferenza confrontando contromano la Sua insistente arteriosclerosi, la quale tanto pesantemente adesso stride: con la magia degli occhi speciali, che una pittrice tanto brava di sicuro avrà dovuto possedere; né dirò che non ho l'impressione di vivere, in permeante pericolo, tra la negligenza malata della Sua cucina, e gl'imprevisti Casuali che una dimenticanza antiquaria può degenerare.
Non dirò che non m'annoiano i discorsi ripetuti all'ossessione ed il Suo essere posseduta dai telegiornali, mi fa compassione ma d'altronde da vile mi cedo, pure io che di sensibilità me ne pento; a quella Tentazione di liquidarla nei pensieri più egoisti - e scocciati come bimbi - alla semplice e qualifica desolata di Vecchia Rincoglionita.
Mi faccio un po' Schifo ma lo Schifo alleggerisce il mio carico pesante, di umano che a tratti non si piace, per niente. E di preoccupazioni, giacché mi preoccupo per lei. Anche.
Pensi che se il palazzo fosse saltato, e il mio naso meno schizzinoso, si sarebbe ululato alla tragedia per ogni cantone della terra disperata...
Pensi invece che ho evitato cose gravi, e non lo saprà nessuno; dato che un'azione buona non s'inquadra in alcun tipo di pietismo.
Più tardi sarà di nuovo Berlusconi in Milano2, e Geo&Geo, e Terra bruciata.
Ho aperto le finestre.
Abbracciandola,
Gianni*
Nessun commento:
Posta un commento