Attenzione, Attenzione, Attenzione. Si scambiano Prestazioni culinarie quotidiane e gratuite, con Usufrutto serale di cucina agibile e non Vomitevole.
Lo sai, Daniela, non era per il Frigorifero Rotto che quando sono arrivato la roba era tutta in giro. È così Sempre.
La prima spesa all'Esselunga, le camminate Serali e le scale appiedate appesate dalle buste in MaterBi - che non sono neanche troppo sostenibili, ma tu vaglielo a spiegare - si corredano del Realizzare questo dramma casalingo (Mr. Bungle - Violenza Domestica) mentre la mia Psiche fisiosensibile, quella che si trova giù abbracciata all'Epiglottide e mi rende intollerante alla vista dell'immondizia, agli spaghetti bagnaticci e al dentifricio alla Mattina quand'è presto; catturati i fotogrammi dell'orrendo culinario Rifiuta l'Ammissione di questa sistemazione nel mio personalissimo sistema d'HACCP.
Conato - AprigliocchiVedi.ChiudigliocchiRealizza - Conato. AprigliocchiGuarda.ChiudigliocchiSoffoca - Conato. BlearghSoffoca; Sòffocati mentre concretizzi l'insieme dei Dettagli in Disgusto che ti donano lo Schifo paratattile - la cosa che ti Salva la Vita quando avvicini le Mani dove non dovresti; mentre tenti di Buttare tutto fuori dalla bocca: dell'anima: ciò che inquina Il Tuo Senso del Buono - strano, dell'alimentare, del Pulito.
Ricavando il Ripiano del frigo Svuotato che adesso ho occupato, mi sono Scontrato con avanzi di avanzi come Cuoia lasciate e Carcasse e Muffette e Residui di una vita [da sola, Abbandonati da giorni di giorni aspettando: nessuno, aspettando e Aspettando [Lasciando... L'Amaro rassegnato delle quotidianità abuliche in visioni Immangiabili - in scodelle ai nostri cari che non passano a trovarci, cucinando ciò che noi di peggio Abbiamo [di cui noi Sopravviviamo] all'Avventore il cui Avvento non Viene; mai.
Tristi Tazze Stizzite come Coppe di Ceneri, Colme. e Stracci di Pollo Ingrigito, l'odore... l'Odore! Di morte industriale, e di cloro, fluoro, Carburi. Grassi rancidi, verdure lessate Avvizzite, insalate. Ribollita Ribollita senso d'ospedale Un mestolo, sporco di Brodo indistinto lì appeso a Sudare sopra il lavandino (il Dripping di Pesce, Gualtiero Marchesi) fa il Dio delle posate sporche di Croste e Incastrate nei cassetti fuori di binario - c'è un'orgia di vasi e Vasetti infarciti di cose che sono Nature insistite: e nature morte, s'arrampicano come le bestie, un Forte odore di Supermercato. Conato. Il Cimitero di vasi di spezie investite in Mercalli e Cadenti Dispense Sbiellate e cupe, e profonde caverne; figlie di Niente come le stoviglie, ed il rame ossidato: acciaio arredato di Resti di fegato, calcare accumulato, in strati; e opacità Ovunque. Perdo l'equilibrio il Respiro l'orientamento, le mani s'appigliano e Lasciano i muri Suggestionate del Senso; che senso. Mobili vecchi di Storie già andate. Appiccicaticcio. Polenta dura, di mesi, la coda dell'occhio mi dice - ricordi di guerra e di fame? Lavello: pieno d'acqua nebbiosa, a palude; pozzanghera d'asino o Cotechino pianto. Tre patate lesse Lasciate su un piatto di plastica rossa. Coste non più verdi preferiscono giacere come tossici in scodelle d'alluminio tipo cane; poggiata sul linoleum [a mo' di scorcia di rettile la Scomposizione d'una pelle di salamino, sparata in rimasti di Sguardo Sgranato. Aria di Polvere da una fossa di tappi di sughero, Strisce d'unto Briciole. Piastrelle lerce. Una lampadina, vivace, e una fioca Un calendario. Un rosario, appeso. C'è la Cucina di chi si trascina, c'è il Sapore di chi ha Rinunciato
... C'è odore di bruciato e ruderi di lardo dentro a una padella seduta nell'angolo, ogni fornello si porta un pentolino di Croce con due pezzi di cose diverse Disperse in liquami assai torbidi: parrebbe un offertorio osceno, rancidume mimico di minestra antropofaga non c'è Cibo veramente Serve Solo a Segnalare [l'abbandono.]; come fiume Fetido. ributtato da un cascante, sovrastante Vulcano: la suppellettile, la Solitudine. Il Giorno che passa, per questa signora, dopo ogni giorno [Provo pena, per lei, e provo un grande ribrezzo per me.
Il frigo m'annienta davvero ed è Stracolmo e niente è buono ed ho paura di toccare, mi sento privato: m'hanno tolto la Cucina! E non voglio violare la scelta d'aspettare, di Lasciare, Non Toccare. Adesso la fontina bio che ho comprato, le banane equosolidali e quella bella Marmellata sono lì, dentro, a combattere È Già Persa. [... Sotto lo sforzo, della Lampadina/
ed io penso, smarrito, a cosa fare.
Avrebbe potuto essere il mio primo pasto cotto in questa casa, ma non lo sarà Mai.
Mi manchi, mi manca Vivere con te; mi manca essere giovani nello stesso posto e m'intristisco.
tuo, tuo*
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